lunedì 5 ottobre 2015

CRETASTORIE : INDICE ILLUSTRATO

                                   
           CRETASTORIE
                 ossia
                       Fare storia con la creta



Cronologicamente non è molto facile ricostruire l’ ordine delle mie cretastorie, in quanto, per ragioni che non ho capito bene, quelle nuove che inserisco  per ultime diventano automaticamente le prime. 

 SERIE:   STRADE ILLUSTRATE DI ROMA E DI MODENA
   Questa serie , composta tra il  2013 e il 2014,  in cui per la prima volta, invece di pupazzetti si tratta di figurine in rilievo  su mattonelle,  si è esaurita presto . Alcune di esse le ho attaccate sui muri di casa mia  .
                                                                                 

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Il nucleo centrale del blog "cretastorie" diviso in 4 serie: artistini ;  simonianini ;   risorgimentaline ;   anarchicini,  è stato invece  fatto tra il 2011 e il  2012,  Alcune figurine che vi ho inserito  risalgono, tuttavia, a qualche   tempo prima quando nei primi anni del 2000   ho cominciato a  manipolare la creta.
                                                                               
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                                        SERIE: ARTISTINI

Nella serie  artistini  ho cercato attraverso alcune figurine di creta  di ripercorrere, a modo mio,  lo sviluppo storico  dell’ arte dal medioevo sino alla fine del novecento . All’inizio affiancavo ad ogni figurina alcuni dati biografici.  Poi li ho tolti e li ho sostituiti  con qualche  indicazione di base  che permetta a chi vuole di  fare ricerche per conto proprio su ogni singolo artista rappresentato.
                                                                                

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                                   SERIE SIMONIANINI (ESTRATTO)
Nella serie simonianini  ,  si  racconta, attraverso figurine di creta, la storia e la dottrina dell’ antica  setta gnostico- cristiana dei Simoniani ( dal nome del loro presunto fondatore, Simone Mago ), In questa lunga (relativamente) cretastoria un ruolo importante è assunto dalla compagna di Simone Mago, Elena, a cui fu dedicato, nell’ambito della setta, un  suggestivo mito ricco di   riferimenti gnostici, neo-pitagorici e  neoplatonici.


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                                               SERIE: RISORGIMENTALINE

Nella serie  risorgimentaline racconto la storia di  alcune donne che parteciparono alle lotte risorgimentali con uno spirito, oltre che patriottico,  libertario e proto-femminista . L’idea mi era venuta nel 2011 in occasione del  centocinquantenario dell’Unità d' Italia (1861- 2011). 
                          

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  SERIE ANARCHICINI (ESTRATTO)
Nella serie gli anarchicini  volevo raccontare, anche in questo caso attraverso delle figurine di creta, l’origine e lo sviluppo sino ai nostri giorni di  alcune idee, come, per esempio ,   la ricerca di uno stile di vita  in comune più autentico e meno alienato, l’emancipazione delle donne e dei "queer", l’internazionalismo, l’antirazzismo, l’antimilitarismo, l’educazionismo libertario ecc. e al tempo stesso anche  ravvivare  a tutti  coloro che visiteranno questo blog la memoria di  quelle persone che, durante la loro esistenza,  hanno contribuito  , spesso con il sacrificio della loro vita, a mantenere vitali queste idee  e a renderle ancora oggi attuali. In questa serie, a cui in continuazione porto aggiunte e correzioni , affianco ad ogni figurina brevi dati biografici e  brevi brani in cui viene esposto parte del loro pensiero e il loro “ esagerato” desiderio di libertà.
                                                                               
                            

Nota: Cretastorie.blogspot.com/ è stato segnalato durante la trasmissione radiofonica Pagina 3 - Radio Tre del 24 febbraio 2014: "Interrogarsi sul senso della critica", condotta dallo scrittore e saggista Vittorio  Giacopini, a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti per le inaspettate e graditissime parole di apprezzamento . La segnalazione di Cretastorie , preceduta da temi tutti  molto interessanti , si trova verso la fine della trasmissione  .

                                                                                                                      




                                                               

































































































































































































































































mercoledì 8 ottobre 2014

STRADE ROMANE ILLUSTRATE: INTRODUZIONE


                                   
                                        INTRODUZIONE

Inserisco, in questo blog, la serie   “Strade romane illustrate” composta da figurine di creta in  rilievo   su mattonelle, anch'esse di creta, alquanto irregolari e imbiancate, alte più o meno 16/17 cm. e larghe circa 7/8 cm. con allegate brevi schede cretastoriche. Questo  breve elenco si prefigge, nei limiti delle mie capacità espressive e divulgative, di fornire un aiuto nel ricordare, se occorre, l’ identità , sia figurativa che storica, delle illustri persone citate nelle targhe delle strade. Molto spesso  li si legge , infatti,  sbadatamente senza sapere chi siano, quando sono vissuti e che cosa abbiano fatto o quantomeno avendone una conoscenza solo stereotipata.  Comunque, per fare comprendere subito lo spirito libertario e giocoso,  che anima , almeno intenzionalmente ,  questa serie, dedico la prima mattonella cretastorica al grande e umanissimo rivoluzionario,  Errico Malatesta , a cui ogni tipo di  retorica  commemorativa avrebbe dato  parecchio fastidio.
                                               
                                                                           

ERRICO MALATESTA ( Santa Maria Capua Vetere 1853- Roma 1932). Fu uno dei principali esponenti della corrente antiautoritaria della Prima Internazionale e poi del movimento anarchico .  Partecipò a vari moti rivoluzionari , tra cui  quello del Matese nel 1877 e  della “Settimana Rossa” nel 1914. Si oppose energicamente alla Prima Guerra Mondiale e all’ascesa al potere del fascismo . Morì a Roma, dove, durante la dittatura fascista , fu confinato, sotto strettissima sorveglianza, nella sua abitazione al Trionfale in via Andrea Doria.   Si veda in questo blog il post a suo nome nella serie “anarchicini"

Nota: La targa “ Piazza  Errico Malatesta” non si trova a Roma, ma a Milano, e più precisamente, nella villa di Arturo Schwarz. Anche a Roma, a dire il vero, esiste  una " Via Errico Malatesta” ed è  vicina a Via Lenin . Un accostamento che dà da pensare se si tiene conto della risposta data da Errico Malatesta a coloro che, nel 1919, inneggiavano a lui, definendolo il “Lenin d’Italia” : “Se proprio mi volete bene, non desiderate che diventi il vostro tiranno”
 

lunedì 25 agosto 2014

STRADE ROMANE: LA REGOLA

REGOLA : Simbolo del rione Regola ,  (nome che deriva da  renula” ( = rena, sabbia, tipica del fiume Tevere )  è  un cervo rampante in campo turchino .

                                                                 
                                             

 SAN PAOLO ALLA REGOLA : La via è dedicata all’apostolo Paolo  e  rinvia  alla credenza che egli abitò  in  questo luogo, durante il suo soggiorno a Roma, dove era giunto  per  appellarsi, dopo la sua prigionia  a Cesarea, in quanto cittadino romano, al giudizio dell’ imperatore . (cfr. Atti degli apostoli , 28, 16 ss.) .  Durante il suo soggiorno romano Paolo, tra l’altro, scrisse , secondo la tradizione, le lettere a  Filemone, ai  Colossei, agli Efesini  e ai Filippesi. 

                                                                   
      


                                                        LA  REGOLA
SAN SALVATORE IN CAMPO :  Il personaggio a cui si riferisce  la targa  è Gesù  nelle vesti specifiche del Salvatore. Nel rappresentarlo, prendendo spunto da un concetto alquanto personale di salvezza ,me lo sono immaginato nell’ atto di cacciare via i mercanti dal tempio . (cfr. Nuovo Testamento  : Matteo,  21, 12 ss.  ; Marco,  11, 15 ss. ;  Luca, 19, 45 ss. )
                                
                                                                            
   

                                                          REGOLA
SPECCHI :  Il nome di questa strada si riferisce alla famiglia  SPECCHI  ,  di cui un esponente di particolare rilievo fu l’architetto ed incisore ALESSANDRO SPECCHI  (1668-1729), autore di molte opere , tra cui Palazzo Pichini in piazza Farnese e il palazzo Marucelli in via Condotti.    Il nome della strada  mi ha suscitato l’immagine di due specchi ,  che riflettono l’immagine di un  uomo (forse un immaginario antenato della famiglia Specchi) col mantello rosso  e col cappello piumato.
                                                                             
 
                                                              REGOLA
CATINARO :  artigiano medievale  che produceva catini.

STRADE ROMANE: PIGNETO

                  

                                                     QUARTIERE PIGNETO
BRACCIO DA MONTONE  ( Perugia  1368- L’Aquila 1424) : 
  Condottiero italiano , appartenente alla nobile famiglia dei Fortebracci di Montone. Ristabilì la fortuna della sua famiglia formando una compagnia d’armi , che pose al servizio  di diverse signorie del tempo. Divenuto famoso  riuscì ad annettersi, grazie alla sua perizia militare,  gran parte dell’Umbria e dell’ Abruzzo.  Fu anche  gran connestabile del Regno di Napoli e feudatario di Capua e di Foggia.
                                                                                                                 
     


                                                    QUARTIERE PIGNETO
Giampaolo Manfrone detto FORTEBRACCIO (  Schiò ? 1441 ca.- Pavia  1527) : Condottiero, formatosi in giovane età nella scuola militare dei  bracceschi  fondata da  Braccio da Montone.  Combattè in numerose battaglie sino alla sua morte, in tarda età, durante l’assedio di Pavia.
                                                                                
   

                                                        QUARTIERE PIGNETO
Sebastiano Romanello  noto come ROMANELLO DA FORLI’ ( XV secolo – 1525) : Capitano di ventura  , che  partecipò insieme ad altri 12 cavalieri italiani alla “Disfida di Barletta” (1503), dove furono sconfitti 13 cavalieri francesi che avevano insultato gli italiani .  Combatté in numerose battaglie , tra cui quella di Ravenna del 1512. Morì nel 1525 .                                                                       
                                                                    
                                               
                                               QUARTIERE PIGNETO
Giovanni de Carlonibus detto BRANCALEONE DA GENAZZANO  ( morto a  Genazzano nel 1525): Pur non essendo certi del luogo e della data della sua nascita, è , comunque, indubbio il suo radicato legame  con la città di Genazzano,  dove , nei periodi in cui non era  in guerra,  visse e   morì.  Combattè in numerose battaglie al servizio dei Colonna, ma la sua fama è legata soprattutto alla sua partecipazione alla  “Disfida di Barletta” nel 1503. Per questa sua impresa i Colonna gli donarono la tenuta di Paliano.
                                                                      
                                    
                                            QUARTIERE PIGNETO
ETTORE FIERAMOSCA  (Capua  1476-1515) combatté per Ferdinando II d’ Aragona , re di Napoli, contro il re di Francia Carlo VIII . Partecipò in seguito a numerose battaglie nel corso delle guerre franco-spagnole sino  alla  disfida di Barletta, dove comandò vittoriosamente 13 cavalieri italiani contro tredici cavalieri francesi, prigionieri degli spagnoli, che li avevano insultati. Nella tradizione risorgimentale italiana, grazie soprattutto al romanzo “Ettore Fieramosca” di Massimo d’ Azeglio, fu assunto come simbolo delle virtù eroiche  italiane.